Rivoluzionaria

"Faccio segno di sì. Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta a una specie di piatto di tagliatelle spirituali.Non importa.Il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono."
"Ma qui non c’è mai nessuno che, vedendomi sorridere, mi chieda: ‘…e come mai quegli occhi tristi?’"
Rivoluzionaria
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