Io ero cielo e lui luce solare.
Assorbivo e diffondevo i suoi raggi attraverso l’atmosfera, in tutte le direzioni, elargendo all’intera volta celeste le sue tinte riflesse; ero blu cobalto nelle ore di maggior luce, scarlatta e violacea al tramonto, nera e stellata nelle ore notturne.
Ero il firmamento a cui lui donava la vita; il mio respiro nasceva dalla sua energia. Dipendevo da ogni suo mutamento, ero l’immenso e, senza di lui, il suo contrario.

Manuela G.

Anonimo asked: Completa la frase: scrivo perché...

…vivere non mi basta.

sempreditroppoemaiabbastanza:

noniltuoeroemalatuarovina:

quandoilsolerisplende:

tucomeleondedelmare:

segretidietroalsorriso:

aliveforlive:

baciatadallasfortuna:

api-assassine:

duecentocinquantotto:

i-am-a-little-stupid-unicorn:

tiabbraccereifinoaspezzarci:

Non ho mai letto una cosa così bella, giuro.

Stupenda

rebloggo all’infinito

Uguale.

Dio.

Ah.

le cose belle.

che cosa bellissima!

"Rideva con il tuo stesso sorriso." ah.

La frase più bella che io abbia mai letto


ohw mado

sempreditroppoemaiabbastanza:

noniltuoeroemalatuarovina:

quandoilsolerisplende:

tucomeleondedelmare:

segretidietroalsorriso:

aliveforlive:

baciatadallasfortuna:

api-assassine:

duecentocinquantotto:

i-am-a-little-stupid-unicorn:

tiabbraccereifinoaspezzarci:

Non ho mai letto una cosa così bella, giuro.

Stupenda

rebloggo all’infinito

Uguale.

Dio.

Ah.

le cose belle.

che cosa bellissima!

"Rideva con il tuo stesso sorriso." ah.

La frase più bella che io abbia mai letto

ohw mado

Non mi era dato sapere quanti soprannomi avesse realmente.
Ma, per me, era ‘Mare’.
Sì, proprio come il mare, nonostante non somigliasse nemmeno un po’ alle acque che conoscete voi.
Il mio Mare aveva la M maiuscola, perché era nato Mare.
Mi sono seduta un giorno sulla sua riva, e Mare mi si era avvicinato con la calma di chi, titubante, ti scruta appena per capire se può fidarsi. Mi hanno detto di respirare il profumo del suo iodio, mi hanno detto che mi avrebbe salvato.
Così l’ho respirato, con sfacciatezza, senza nemmeno chiedergli il permesso.
Ma lui mi ha lasciata fare. Non ha detto una parola.
Mare era sfuggente, si allontanava, si riavvicinava, e non potevo fermarlo. E non capivo perché lo facesse.
Mi lasciava della sabbia salata nelle mani come segno del suo passaggio, come a dire che lui c’era, che non era solo frutto della mia fantasia.
Ma non mi davo pace.
Tornavo spesso a trovarlo, aumentando, giorno dopo giorno, il bisogno che avevo di lui. Scrivevo i miei messaggi infilandoli in una bottiglia e consegnandoli alle sue onde, perché il significato dei miei più inconfessabili pensieri giungesse nelle sue profondità, allontanandosi da me.
In lui trovavo la forza, e a lui donavo me stessa. Spesso Mare arrossiva alle mie attenzioni scintillando il suo manto di cristallo sotto i raggi di un sole geloso.
Mi invitò ad entrare dentro di lui e, questa volta, fui io a lasciarlo fare. Non avevo freddo. Lo guardavo. Avevo i brividi, eppure non tremavo. L’energia di una felicità sconosciuta mi pervase.
Un istante che fu eternità.
Ma la tempesta giunse troppo presto e tinse Mare dei suoi colori più grigi. Voleva fuggire il più lontano possibile da me, la furia delle sue onde s’infrangeva contro gli scogli con un vigore micidiale.
Stavo pagando il prezzo più alto.
La presunzione di riporre Mare nelle tasche e portarlo via con me fu un errore che non riuscì a perdonarmi mai.
Sulla spiaggia trovai tutti i miei messaggi.
Mare voleva cancellare il mio ricordo per sempre, e lo fece. Senza pietà.
Ci riuscì.
Mi dimenticò.
Per sempre.



Non mi era dato sapere quanti soprannomi avesse realmente.
Ma, per me, è stato, è e sarà sempre Mare.
Con la M maiuscola; lui era nato Mare.

Manuela G.

Anonimo asked: Potresti rebloggare la ‘citazione’ sul mare? Specificamente, quella che dice “lui era nato Mare”. É bellissima e non riesco a trovarla. P.s.: un blog molto carino! Complimenti. Un bacione.❤

Certo!

Ti ringrazio!!

Anonimo asked: Ciao vorrei scrivere tanto un romanzo, solo che non sono esperta e non so come funziona... Consigli su chi contattare e come procedere?

Inizia a scrivere e a plasmare la tua opera, al resto penserai dopo. :)

mivolevidiversamasonoquesta:

"quante volte ci sei rimasta male,
quante volte sei rimasta.”

Manuela G. (Frase mia, evitate di togliere sempre le fonti)

mivolevidiversamasonoquesta:

"quante volte ci sei rimasta male,
quante volte sei rimasta.”

Manuela G. (Frase mia, evitate di togliere sempre le fonti)

Non era solamente un ricordo; era la sua vita incastrata dentro i miei occhi.

Manuela G.

sunrisewillbeour asked: È il secondo giorno che sono su tumblr, e ne ho visti di blog, ma questo è senz'altro il migliore! Complimenti 😍

Grazie di cuore !!

Anonimo asked: Ho letto che il tuo libro preferito è l'insostenibile leggerezza dell'essere, anche io lo adoro... posso chiederti quale è la parte del libro che ti è piaciuta di più?

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico. […]. La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti […]. C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata […]. E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti.”

Anonimo asked: Come stai?

Come il colore che ha il cielo prima del temporale.