Rivoluzionaria

"Faccio segno di sì. Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta a una specie di piatto di tagliatelle spirituali.Non importa.Il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono."
"Mi sento un errore, un errore di ortografia. Una doppia dove non ci va, un “fà” con l’accento. Un colpo di bianchetto e io sparisco, come tutti gli errori. Il foglio resta bianco, pulito, e nessuno vede il dolore nascosto dietro quello strato bianco."
A. D’Avenia
"E vivrò tutto il giorno per vederti andar via."
P. Daniele
"Avevo paura che ti stessi solo immaginando."
Wim Wenders

chissà se mi pensi anche un minuto.

"Un giorno un professore di filosofia chiese ai suoi alunni di rispondere ad una sola domanda come esame finale; la domanda era: ‘In che modo riusciresti a convincermi che quella sedia di fronte a te è invisibile?’
Tutti gli studenti hanno impiegato un’ora per rispondere alla domanda, tranne uno che aveva consegnato dopo una manciata di minuti. Il giorno dopo vennero comunicati i risultati: il ragazzo che aveva impiegato quei pochi minuti per rispondere aveva preso il voto più alto.
Sul proprio foglio aveva scritto: “Quale sedia?”.
Non rendere cose semplici, cose complicate."